GIU’ LE MANI DALLE PENSIONI!!
NON SI REGALI A PRODI CIO’ CHE SI E’ NEGATO A BERLUSCONI!
- GIU’ LE MANI DALLE PENSIONI, PER IL RITORNO ALLA PREVIDENZA PUBBLICA A RIPARTIZIONE
- PER FORTI AUMENTI SALARIATI UNIFICANTI
- VIA LE LEGGI DI PRECARIZZAZIONE DEL LAVORO
E’ L’ORA DELLO SCIOPERO GENERALE
Gli scioperi della Fiat di Mirafiori, con cortei e blocchi stradali, contro il nuovo attacco del governo Prodi alle pensioni rappresentano un’indicazione esemplare per l’intero movimento operaio italiano. Prima con i fischi contro la legge finanziaria e i vertici sindacali, poi con la contestazione di Franco Giordano e del ministro Ferrero (Prc) , ora con lo sciopero e l’azione diretta , gli operai di Mirafiori chiedono a gran voce lo sciopero generale contro la politica sociale del governo Prodi-Padoa Schioppa .
Le Direzioni Sindacali sono poste di fronte alla responsabilità di una scelta: o continuano un negoziato capestro con Prodi - Padoa Schioppa sull’ennesima partita di sacrifici sulla pelle dei lavoratori e senza il loro mandato, come purtroppo è già successo con i contratti dei dipendenti pubblici portati a tre anni; o rompono finalmente con il governo Prodi e unificano l’azione dei lavoratori attorno ad una piattaforma di lotta indipendente, decisa dai lavoratori stessi.
Milioni di lavoratori e di lavoratrici sanno che se fosse stato un governo Berlusconi ad annunciare misure contro le pensioni saremmo già allo sciopero generale. E non vogliono regalare a Prodi ciò che hanno negato a Berlusconi, solo per garantire alla sinistre di governo la conservazione delle poltrone ministeriali e alle burocrazie sindacali il posto a tavola della “concertazione”.
Gli operai sono stanchi di essere usati ogni volta come sgabello di operazioni politiche estranee alle loro ragioni e ai loro interessi.
Il Movimento per il Partito Comunista dei Lavoratori presente nelle lotte dei lavoratori Fiat e oggi al fianco degli operai di Mirafiori, fa propria la loro indicazione. Ci impegniamo a portare in tutte le fabbriche e i luoghi di lavoro, in tutte le organizzazioni sindacali, su tutto il territorio nazionale la proposta dello sciopero generale contro le misure annunciate dal governo, e a chiedere la fine di un negoziato a perdere su quelle misure.
Dopo vent’anni di sacrifici è ora di dire basta e di generalizzare la lotta !
E’ il solo modo di ottenere risultati.Links
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