PCL Sezione Bologna

VERGOGNA

TUTTI AI PIEDI DI CONFINDUSTRIA.
COSTRUIAMO IL PARTITO DEI LAVORATORI !

Con l'approvazione del protocollo del 23 luglio su pensioni e lavoro, l'Unione di centrosinistra conferma le scelte di fondo di Berlusconi col voto di tutte le sinistre.
Il "nuovo" Partito Democratico di Veltroni ha presentato il suo biglietto da visita.
Le sinistre cosiddette "radicali" ( sic ) l'hanno seguito a ruota.
E' una vergogna.

L'età pensionabile viene portata progressivamente a 62 anni. Gli stessi addetti ai "lavori usuranti" saranno costretti in gran numero a restare in azienda oltre i 58 anni per le famose "esigenze di risparmio" ( ! ): mentre le grandi imprese e le banche ricevono dalla finanziaria l'ennesimo regalo di 7 miliardi che si aggiunge ai regali della finanziaria precedente. I contratti a termine saranno di fatto rinnovabili infinitamente, mentre resta intatta la famigerata legge 30, col plauso di Confindustria e delle destre: così milioni di giovani resteranno al palo a vantaggio di rendite e profitti. Insomma: ancora una volta, come diceva Agnelli, un governo di centrosinistra può fare al meglio le peggiori politiche di destra. Col risultato, oltretutto, di aprire le porte proprio ... alle destre.

Quel che più colpisce è la capitolazione completa di PRC, PDCI, Verdi, Sinistra democratica. Questi presunti difensori dei lavoratori, che per un anno e mezzo hanno votato tutte le scelte padronali del governo Prodi, hanno concluso la propria parabola votando quel protocollo del 23 luglio che avevano dichiarato "inaccettabile". Con ciò hanno tradito la battaglia del NO nelle fabbriche, il NO della Fiom, il NO emerso dalla grande manifestazione del 20 ottobre. E' una rottura definitiva, politica e simbolica, con le ragioni del lavoro. Le loro proteste verbali o minacce future non contano nulla, come non hanno mai contato in passato: sono solo il tentativo patetico di mascherare la propria capitolazione agli occhi dei lavoratori. La verità è che, alla prova dei fatti, Giordano, Diliberto e Mussi hanno preferito votare la ventitreesima fiducia al governo confindustriale di Prodi, pur di proteggere i propri ministeri, la presidenza della Camera, la speranza di un accordo con Veltroni per le prossime elezioni. Gli interessi dei lavoratori per questi partiti sono solo merce di scambio.

Quanto è accaduto prova una volta di più che i lavoratori non possono fidarsi né del centrodestra reazionario, né di un Partito Democratico vicino a grande industria e banche, né di una sinistra di governo che è ridotta a zerbino di Prodi.
I lavoratori e le lavoratrici hanno bisogno di un proprio partito indipendente, alternativo ai partiti padronali di ogni sorta e ai gruppi dirigenti fallimentari delle " sinistre ". Di un partito che non abbia altri interessi che la difesa del mondo del lavoro e la lotta per un alternativa di società e di potere. Il Partito Comunista dei Lavoratori, che terrà a Gennaio il proprio Congresso nazionale fondativo, si batte per questo progetto.

Autore: pclbo Categoria: Giù le mani da TFR e Pensioni! Letto 165x volte martedì, 04.12.07 16:09:48 Permalink Punti "Karma": 0. Ti piace questo articolo? [SI/NO]

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